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Ma se Kastrato non può provvedere ai suoi bisogni (pazienza, "non si può avere qualcosa da chi non ce l’ha"), almeno provasse a comprenderla! Il peggio è che il pacificato felino, tali bisogni, non riesce e non vuole proprio capirli: lui vive felice adorando la sua padrona e Chopin (eseguito con dubbia maestria dall’anziana signora). Nient’altro sembra interessare Kastrato perché, come osserva Lucrezia, niente può più rompergli... la pace dei sensi.
Inconfondibile, cattivo, divertente, tragico, poetico... Tutto ciò è Arkas. Dopo Voli radenti, Montecristo e Tira fuori l’animale che è in te! un altro grande "classico" dell’autore che comunica solo attraverso le sue opere.
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