Arno Schmidt

Brand's Haide

a cura di Domenico Pinto

 

Pagine 128, formato 23 cm, € 13,50

anno di pubblicazione 2007, collana Arno n.5

ISBN 978-88-89312-38-4

 

 

Brand’s Haide occupa il posto centrale della celebre trilogia intitolata Nobodaddy’s Kinder, scritta ancora sull’onda dello shock bellico.

Posto tra Dalla vita di un fauno (dove l’azione si sviluppa tra il ’39 e il ’44) e *Specchi neri (in cui Arno Schmidt evoca l’indomani di una terza, nucleare, guerra mondiale) questo secondo affresco è ambientato nei sei mesi che vanno dalla primavera all’autunno del 1946: il disagio dei rifugiati, l’accoglienza a loro riservata da parte di una popolazione che ha già dimenticato tutto, l’uomo che, scampato all’inferno, si inserisce come scrittore e uomo di lettere in una doppia realtà, quella fatta di difficili condizioni di vita osservate con sarcastica lucidità e quella immaginaria dove la foresta è abitata da spiriti elementari e dove un amore impossibile si trasforma in letteratura.

 

Arno Schmidt (1914-1979) è l’esecutore testamentario dell’Illuminismo e dell’Espressionismo tedeschi, il grande «taglialemma & architetto della prosa», autore delle piú vaste avventure formali nella Germania del dopoguerra. Poche le sue difficili traduzioni italiane tra cui Alessandro o Della verità (trad. di Emilio Picco, Einaudi, 1965), e Dalla vita di un Fauno (trad. di Domenico Pinto, Lavieri, 2007).

 

 

 

 

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