Galvão
Absurdyum
(le
bizzarre
cronache
di)
Pagine 104 BN,
brossura, formato 27 cm, € 12,00
collana Biggàr, n.
1,
anno di pubblicazione
2010,
ISBN
978-88-89312-68-1.
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collana
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Absurdyum,
maschio portatore inutile di superpoteri (e amante delle telenovelas) trascina
(di nuovo?) il suo amico Tosco, un porco in tutti i sensi, e la gentile e
rassegnata Ostra (che dovrà rimandare l’ennesimo suicidio) in un malfamato
quartiere della città, una zona che si rivela, in realtà, una porta d'accesso
al mondo governato dalle leggi di Bolo De Carne e i suoi pachidermici “fedeli”.
Un
essere fuori dal tempo e dallo spazio ci spiega: Bolo De Carne è una divinità
che la sa lunga sugli uomini che nella storia si sono prostituiti (a lui) per il
potere e il successo.
Ne
usciranno, tutti, malconci.
A Galvão
non piace parlare di sé. A Galvão non piace nemmeno il calcio. Non gli è mai
piaciuto. Per questo ha speso gran parte della sua infanzia disegnando in modo
compulsivo. A Goiânia, città sperduta al centro del Brasile e contaminata, nel
1987, da una capsula abbandonata di cesio 137.
Ha
ormai visto pubblicare i suoi lavori - dallo stile intriso di radiazioni, sogni
perduti e paranoia urbana - su molti quotidiani e periodici brasiliani. In
Italia è noto per la sua striscia VIDA BESTA apparsa sulla rivista
«Internazionale».
Adesso vive al
sud, in un’isola immaginaria al largo di Florianópolis, dove trova
ispirazione per scrivere, disegnare e dipingere.

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| Insomma, la solita storia trash e demenziale farcita di una
mitologia tutta sua, fatta di divinità ed esseri particolari e in cui un
eroe si rivela antieroe e un antieroe un dio, l’amico è un porco e l’eterna
fidanzata prende coscienza del suo vero valore e rimuove il blocco che le
impediva qualsiasi sentimento mentre altre divinità apparentate tra loro
devono trasferirsi chissà dove in un clima teso che inutilmente viene
stemperato dal capofamiglia che non si capisce se fa così perché non vuole
sentirsi umiliato di fronte alla figlia o vuole compiacere la compagna
perché l’ama ancora con tutto il cuore ma non sa esprimerlo perché
continuamente interrotto da lei, forse proprio perché anche lei sente
ancora qualcosa, che sia amore o rabbia o entrambe perché, per amarlo, lei
lo ama ancora, ma è anche frustrata da qualche suo fallimento nonostante
sia un dio molto antico e potente. E in effetti poi si scopre che c’è un
altro componente della famiglia che è lontano e che fa una brutta fine e si
scopre che il componente mancante per il quale la figlia della coppia divina
si strugge è [fine dello spazio] |
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