Tribù a vento

Libri al borgo 2

Settembre 9th, 2009

Perennemente in ritardo (ma ormai postiamo per nostro ricordo e per pochi intimi su facebook) ecco le foto del secondo incontro Lavieri a Caserta Vecchia dove abbiamo presentato il nostro caro Cossu di “Turritani” e il numero tredici di SUD. Presenti lo stesso Cossu e, non poteva mancare, Francesco Forlani, perfetto in ogni perfomance sia pubblica che domestica (grazie per il pregevole aiuto coi bimbi!). E ancora Gianpaolo Graziani e Giuseppe Catenacci per SUD.

Ma due parole (ce ne vorrebbero tante) sono da spendere per l’edizione del festival che quest’anno ci pare particolarmente riuscita. La scelta degli spettacoli è stata intelligente e attenta; ha prodotto un programma di qualità che nonostante “la (solita) crisi” ha avuto, senza mezzi termini, successo. Bravi.

Libri al borgo fornisce una conferma di quello che dico: fortemente voluto dagli stessi organizzatori, ha confermato il loro buon intuito. Altri avrebbero, non senza tanti torti, potuto dubitare che nell’ambito di un’offerta culturale molto allettante un piccolo spazio di libri e sui libri potesse ritagliarsi il suo piccolo successo.

Grazie ai grandi Paola Servillo e Ferdinando Ceriani. A tutto il piccolo grande staff di Settembre al borgo. Agli autori e relatori che si sono prestati alla non leggera impresa di un viaggio e di una presentazione a temperature record; a Maria Antonietta Piras e Lorenzo Sorbo, segreti collaboratori. A Ugo e Tiziana e a due “incredibili ma veri” amici: Giovanni e Silvia.

Bello fare i titoli di coda con i ringraziamenti!

augh

Libri al borgo 1

Settembre 1st, 2009

Giusto qualche foto delle prime giornate di “libri al borgo” programma complementare al festival Settembre al Borgo diretta quest’anno da Paola Servillo e Ferdinando Ceriani.

Due belle serate in cui abbiamo presentato i libri di Luana Vergari e Monica Auriemma (il 27 agosto) e i libri delle edizioni Black Velvet (il 28) con ancora Luana e Otto Gabos. Peccato per l’improvvisa assenza di Massimo Semeraro e quella dell’editore Omar Martini.

Il 27 abbiamo anche potuto assistere all’incredibile e dolce spettacolo di Tomas Kubinek di cui consiglio la visione, almeno, delle foto ufficiali di Marco Ghidelli.

Appuntamento alla prossima settimana.

M

Alghero e l’Obra cultural

Agosto 17th, 2009

Dopo i disastri virali degli ultimi mesi riprendiamo con le nostre note di viaggio. Benritrovati.

Il 10 agosto abbiamo fatto la conoscenza de L’Obra Cultural de l’Alguer una associazione culturale tra i cui fini c’è la promozione della particolare cultura algherese e la conservazione della sua peculiarità linguistica. Tra le molte attività della associazione (promozione della ricerca, un’amplia biblioteca catalana, premi fotografici e letterari, corsi di lingua etc.) hanno avuto la gentilezza di “infilare” (grazie a Giovanni Oliva) una presentazione del loro conterraneo sardo Giovanni Cossu.

Guarda caso, l’editore è Lavieri. Come appunto è un caso che ci trovassimo di passaggio (dovevamo accompagnare Cossu!) . L’importante da cogliere è che abbiamo trovato calorosa accoglienza, delle genti e del clima e che la presentazione sia stata una delle più belle e seguite - e, da dire, divertenti.

Oltre ai membri dell’Obra e al grande Joan Oliva abbiamo trovato anche in Luigi Manconi una splendida e gentile persona. Il cui intervento, be’… che vo’ dico a fa’… bello!

Insomma ci siamo divertiti, pure l’orso cossu che stavolta… non ha potuto rrifiutare l’invito!

Cossu, Manconi, Oliva ad Alghero

Da sinistra, Luigi Manconi, G. Cossu, Giovanni (Joan) Oliva

Cossu, Manconi, Oliva ad Alghero

saluti, Manitù

Come molti avranno già notato, la parte più chiacchierona del web, il popolo dei social network, si è trasferita già da un po’ di tempo su facebook (o anche su facebook). A parte le mode, è anche più giusto che ad ogni funzione, ogni lavoro, sia dedicato il giusto strumento e il giusto spazio. Il Blog sembra, a parte poche felici eccezioni (i “social blog” come Nazione Indiana) uno strumento più intimo e personale. Certamente più autoreferenziale rispetto ad altre piazze del web. Certo, è uno strumento di una certa versatilità e si può usare in modo collettivo come NI ha insegnato. Inoltre il blog può essere indipendente da una piattaforma preordinata, può anche non richiedere registrazioni e mettere in pericolo alcuni dati personali. Può addirittura non richiedere di essere comproprietario delle cose che vi inserisci.

È più giusto, dicevo, almeno nel nostro caso, la cui esigenza di comunicare notizie e ricevere commenti è legata ad eventi discontinui nel tempo e, non meno, al tempo da poter dedicare alla divulgazione e all’aggiornamento del blog stesso.

Dobbiamo immaginare che anche facebook, come myspace, possa essere una “moda” del tempo ed essere soggetto ad assestamenti e correzioni, ma intanto per accettazione popolare e meno popolare si sta rivelando lo strumento più adatto per un numero di funzioni maggiore. Troppe direi, se non fosse in qualche modo personalizzabile. Funzioni più adatte al marketing di se stessi e alla condivisione estemporanea di piccole cose quotidiane.

Per farla breve, siamo anche noi su facebook, dove accade, per la natura stessa di questo network (o meglio, per natura umana) una sorta di corsa all’accaparramento di nuovi amici.

Quando siamo finalmente entrati (e impazziti nel cercare di capire come funsionava), fatte le nostre dovute richieste ai riconosciuti amici, siamo rimasti subissati dalle continue richieste di amicizie. Richieste che non riusciamo a smaltire. Non per difficoltà a cliccare su “accetta” ma perché ci blocca il senso di questa parola: “amici”. E non per colpa del famigerato programma televisivo. All’inizio eravamo presenti in forma più anonima e tutto sembrava funzionare secondo una logica, sia di programmazione che di buon senso; ma una volta dichiaratici “editori” è successo l’inaspettato (forse prevedibile): una piccola valanga montante di richieste! All’inizio si resta lusingati, poi perplessi, poi opportunisti: dopotutto è pubblicità a buon mercato, cosa costa?

Alla fine si rimane sospesi, per un po’ perplessi, e forse l’ultimo passaggio di questo parabola porta a scrivere di questi strani post, partiti per annunciare una presenza e che finiscono con considerazioni inaspettate e con una più decisa presa di posizione.

Parte di questo post sarà pubblicato anche su Facebook e il contenuto sarà:

Per favore, per gentilezza, quando chiedete di essere “amici” presentatevi. Sì, è vero che siamo un’azienda e che la vostra amicizia ci conviene, che dovremmo in silenzio ringraziarvi, ma siamo pure un’azienda fatta di persone che quando possono comunicano anche con le parole e non solo con i rispettabili numeri. Probabilmente siete dei lettori, fortunati possessori di una copia dei nostri libri (fortunati nell’averli incontrati, non per la qualità intrinseca dell’oggetto!). Probabilmente siete degli scrittori che non ci conoscono affatto ma siete alla ricerca di qualcuno che vi legga e vi apprezzi. In entrambi i casi un “ciao” con due righe di presentazione ci riempirebbero di una piccola gioia. I primi sapranno cosa altro riserviamo loro e dove trovarlo, i secondi sapranno che non c’è bisogno dell’amicizia su FB per ottenere un po’ di attenzione. Per i cacciatori di “amici” su FB: non sappiamo che farci, preferiamo perdere un po’ di pubblicità per un “amico” un po’ più vero.

Ci scusiamo con quanti finora sono stati ignorati (o accettati) dall’amicizia in modo all’apparenza (o in realtà?) arbitrario.

Alcuni scatti dalla presentazione di Turritani alla libreria Evaluna di Napoli.
Presentazione per pochi intimi ma super piacevole e interessante, che ci ha dato modo diconoscere meglio Rosi e Lia, formidabili libraie e padroni “di casa”.

Giovanni Cossu (al centro), con Daniele Ventre (a sinistra della foto) e Paolo Graziano (a destra).

Mirabile presenza, Francesco Forlani nell’insolita veste di… spettatore!

Auguri!

Gennaio 1st, 2009

Davvero più libri

Dicembre 20th, 2008

Grazie a tutti i nuovi e vecchi amici che ci hanno visitato alla fiera di Roma!
Purtroppo le foto di questa fiera sono state “inavvertitamente” cancellate dalla memoria della fotocamera dal nostro piccolo boss di cui alleghiamo foto d’archivio scattata all’ultima fiera di Pisa. Chi avesse belle foto le mandi!

Primo piano ala est: reparto Piccole Pesti

Primo piano ala ovest: reparto fumetti

Primo piano ala sud-est: reparto Letteratura

Totale (scorcio) con donna al telefono e uomo con zainetto rosso.

Il Boss

A Lucca

Novembre 7th, 2008

 Album, non panini!

.

Pascutti fa giocogirare le palle invece di disegnare.

Scoppetta in una breve visita allo stand.

Due amici in taverna (diurno).

Uno dei due disegni eseguiti da Maconi al suo sciòcheise

Lo Psychiatric help (un po’ caro, devo dire) dei dottori Bonfatti  & Cossi.

Lo sciòcaise di Gianluca Maconi.

Lo sciòcheise di Paolo Cossi.

Armando passa alla Lavieri

Il secondo dei due disegni eseguiti da Maconi al suo sciòcheise.

Monkey business esaurito (non quanto noi)

Giacomo crolla il quarto giorno.

Anche la oo1 edizioni passa alla Lavieri.

Turritani

Ottobre 22nd, 2008

Turritani di Giovanni CossuQuesto racconto lungo - scrivo nel testo di quarta - è l’esito di una traduzione impossibile: è un “testo-fonte che sprigiona beffe di segno boccacciano”. Nelle parole dell’autore, invece, il libro sfida la propria forma: «Solo di questo infatti si trattava: come rendere credibile in altra lingua il vero spirito di Turritania».

Abbiamo qui una Sardegna di gesti arcaici, un’immagine tribale e mitica in cui “onnipresente è la mancanza di un altrove”, di un orizzonte. I personaggi - Tìtto Tauro, Gio’condo, Ottantasette - prendono corpo da un manoscritto ritrovato. Il libro è scritto, e si presenta, all’apparenza come un solo continuum e sta al lettore ritrovare ancora il manoscritto, leggerlo con gli occhi dell’autore e dei suoi personaggi “scriventi”.

buona lettura

————– TURRITANI —————-

 

Viene traversa, la pioggia. Sul legno dei ponti fa uno scalpiccìo d’inferno, d’una corsa di folletti a piedi nudi. E sul mare sfrigge come lo trovasse arroventato. Viene così fitta, a momenti, che dovunque solleva un vaporìo. La gente in ombrello corre a ripararsi sotto una tettoia. – Il paese, al di là dei cancelli è piccolo, è triste nell’acquata.

Elio Vittorini, Sardegna come un’infanzia

 

 

 

Piove, e vi siete lasciati alle spalle i cancelli del porto. Alle spalle la vecchia torre, ormai supporto umile al faro, e l’antica colonna, cippo che segna l’inizio della strada che attraversa l’Isola. Da poco avete imboccato il Corso, ma la pioggia non cessa, e vi costringe a cercare rifugio in un bar, appena più avanti, sulla vostra destra. Dentro notate che non c’è alcun movimento al banco. Solo nel mezzo del locale un folto gruppo di persone attorno allo stesso tavolino. Date uno sguardo a quelle figure, indifferenti alla vostra presenza, mentre andate a sedervi, discosti, in un angolo in fondo alla sala.

Iniziate a percepire altro: non ci sono conversazioni lì. Un’unica voce sembra recitare qualcosa, difficile da capire.

L’atmosfera vi pare strana, abbastanza da farvi intuire che non è il caso di chiamare ad alta voce il ragazzo del banco per ordinare da bere.

Provate invece con i gesti della mano, a fatica perché anche lui, come gli altri, ha gli occhi fissi in un punto: la persona che parla, al centro del gruppo.

Succede quel che vi sareste dovuti aspettare. Il ragazzo se ne accorge solo quando, per un momento, le parole cessano, interrotte dallo stridio metallico di una sedia smossa. Ma non è che si precipiti, al contrario, sembra concentrarsi ancora di più su quel punto, quasi avesse timore di perderlo, mentre in silenzio, quasi con fastidio, si porta verso di voi.

Al centro del gruppo, quello che parla è Baciccia.

Non è più giovane. Gli manca un occhio. Come potete osservare ha una palpebra chiusa. È massaggiatore e maestro di pugilato, amante discreto dei giovani allievi.

È anche un grande narratore. Certo il più grande di cui si conserva memoria in paese.

Gli anziani che gli stanno vicino sono i notabili del posto. Ma non tutti meritano la vostra attenzione. Spicca, alla sua sinistra, quello dall’aria arcigna. È Marinaru, nome da lui usato nell’attività di poeta, rischiando l’immortalità per un vero gioiello, occultato nell’opera dispersa tra le pagine dei giornali dell’Isola:

 

Lu cori meu è manchendi

tuttu è bugiu in giru a me,

e soru ca no cumprendi

s’è priparendi a pignì

 

Piccadu no possia dì

cantu lu cori meu è ridendi:

risa di Paradisu,

risa chi no fini mai.

 

Tutti gli altri sono giovani e sembrano assistere, con grande scrupolo, a una importante lezione di apprendistato.

Baciccia racconta:

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Fiat anteprima

Ottobre 2nd, 2008

E anteprima sia. Prima che la F.I.A.T. battezzi una sua macchina LUX o “virgola” approfittiamone e scateniamoci un po’ (yu-uuu!)

Basta. In attesa di benevoli commenti - ma non dispiacciono nemmeno i malevoli, dato che gli amici leggono e non scrivono - inoltriamo il fatidico messaggio sulle nostra novità e le ultime notizie.

Giovanni Cossu - TurritaniPartiamo da Turritani, l’incredibile lavoro di Giovanni Cossu che vedrà la luce in anteprima al Pisa Book Festival. Una volta tanto un libro in anticipo sulla programmazione! Giovanni, Cossu - o entrambi -, sarà ospite al caffè letterario del festival domenica 12 ottobre alle ore 10:00 per un primissimo (si può dire “primissimo”?) incontro con il pubblico. Domani su questa rete a questo indirizzo verrà pubblicato un assaggio della sua scrittura.

Procediamo con questa insulsa autopromozione alla rovagnati (sarò biscottato ormai) con i link ad altri due piccoli orgogli (i figgli so’ piezz ‘e core) ormai dati alle stampe:

Maconi - monkey BusinessSul canale fumetti abbiamo l’anteprima di Monkey Business (cliccate pure sull’immagine o sulle parole blu appena lette). Il titolo sembra profano ma nasconde tutta l’irriverenza del Xiyou Ji, più noto con il titolo Viaggio in Occidente, l’indirettamente famoso romanzo cinese del ‘500 che ha introdotto al mondo uno dei personaggi più riadattati dei fumetti e dell’animazione. Nientepopodimeno che Sun Wu K’ung! (Chi?) … meglio conosciuto col nome giapponese Son Goku… (Chi?) …ma Goku! Lo scimmiotto, lo stesso personaggio che dopo capolavori dell’animazione, seriali e non, come Monkey, Subbuglio in paradiso, e dopo lo Scimmiotto di Pisu e Manara degli anni ‘70 e dopo il fantascientifico Starzinger degli anni ‘80, ha finito per rovinare la salute dei genitori con la casa infestata dai vari pupazzetti e figurine di Dragon Ball. Ecco l’anteprima!

Arkas KastratoRicordiamo, sullo stesso canale, l’immarcescibile Arkas che presto ci autorizzerà alle stampe del terzo volume di Kastrato intitolato Fuori controllo. Anche per questo pepato volume abbiamo qui l’anteprima.

Sei mariti per una Topina

Nella sezione “eterni infanti” troviamo invece il delizioso (Yum!)  Sei mariti per una topina. Non andate subito nell’ultima pagina a scoprire chi è l’assassino!
Qui l’anteprima.

A presto!

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