Tribù a vento

Al Vascello

Dicembre 31st, 2007

Non è un invito al ristorante ma a una simpatica libreria romana.
La notizia è che per l’occasione avremo il piacere di conoscere Simona Ciraolo, che in questi giorni ha lasciato la sua Londra.

Per le info di routine beccatevi ’sta locandina…

AUGURI!!!

Al vascello

Com’è andata…

Dicembre 30th, 2007

Alcune foto della bella “presentazione” (ovvero “the show” di Franceso Forlani & CO.) del numero 10 di SUD alla sua prima uscita in assoluto (noi tutti lo abbiamo potuto toccare solo ieri sera sul tardi).

Difficile descrivere l’atmosfera, la cordialità e il divertimento che ha pervaso l’intera serata che, secondo programma, ha visto il brindisi a base del piccante cocktail “oblomov” (simpaticamente servito passandolo di mano in mano perché impossibile recarsi tutti al banco di mescita) e con il menù “viagra” (il tema era pur sempre l’Eros!) servito alla Locanda del Decumano (sempre a via Martucci, quasi di fronte alla libreria).

Talamo, durante la sua performance…

edizioni spartacoTanti auguri alla Libreria Spartaco-Interno4, a Giovanni, Ugo, Tiziana e Pasquale

Il 29 dicembre - sì, proprio il giorno della presentazione di SUD 10, stessa spiaggia stesso mare -
la libreria Spartaco di S. Maria C.V. festeggerà il primo compleanno della libreria, il suo primo anno di vita.

A seguire (o anche prima e durante???) la presentazione di SUD si brinderà…

alla libreria…

all’anno nuovo…

alla salute!

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Brand' Haide Ebbene! Ci siamo: il “BuonPinto”, detto Domenico, ci ha rilasciato in regalo natalizio una versione “appena pubblicabile”. Con l’avvertenza, che sottoscrivo in pieno, di considerare i limiti dell’impaginazione e della resa compositiva dovuta ai formati dell’HTML, derivati e affini.

Avvertenza dunque
La traduzione di Brand’s Haide è stata condotta sul testo della Bargfelder Ausgabe, ricalcandone il sistema di grafie e l’impianto interpuntivo. Questa punteggiatura, che potrà apparire insolita al lettore italiano, è in Schmidt una tecnica per stenografare il pensiero e eliminare il superfluo della narrazione.

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BRAND’S HAIDE
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«Ebbene» disse la piccina Grete, candida, dalle mani saponose. E silenzio. Stavamo intorno a un tavolo, e il pacchetto era posato sopra: francobolli viola, rosso vino: uno bianco più grande: un dollaro.

«Io pure ho già scritto a mio cugino in Sudamerica» disse Lore, struggendo d’invidia. – «Be’, speriamo che contenga cose belle», e fecero per defilarsi; ma a ognuna afferrai la mano, e non le lasciai andar via. Senza dire parola. E loro rimasero; i.e. Grete cercò degli arnesi, specie un ago da rammendo, e stuzzicò i nodi: «Ottimo spago». Ci eravamo seduti sul mio letto e l’osservavamo, inerti e solleciti; Lore muoveva le spalle (forse stava su un bottone del telo da tenda); poi esaminò sul serio gli elementi del mio letto: assi, due teli da tenda, una coperta grigia, un brandello di coperta (rossiccio: credo d’averlo già raccontato!) Non disse nulla. Grete fece quattro anellini di corda e mi fissò; le presi il coltello, fendei la larga striscia del nastro adesivo, e spiegammo il doppio strato di resistente carta marrone: inestimabile quel che vi era dentro. Ma il grosso cartone era stato avvolto ancora: perciò: Grete. Lore aveva già il naso sull’indirizzo, e domandò dalla kaaba: «È sua sorella?! Lucy Kiesler?!» «Sissignore» feci io tronfio: «that’s her» (da questo momento non si parlò che inglese). Di nuovo tre anellini. E io respirai a fondo, indugiai un altro po’ e dopo iniziai: sopra sopra fogli di quotidiani: New-York-Post. «Attenti!» urlò Grete: «Dentro c’è dello zucchero!» Vero: crepitava bianco: molto attenti; (già andavano a prendere una ciotolina)

«Ah!»: piccoli barattoli multicolori, testoline di latta bianca, misteriosi mattoni di giornali: c’era odore di – –
«Caffè in grani» disse Lore incredula: mezzo chilo di caffè in grani.
2 pacchetti di Camel: «Ma si rende conto di cosa significa?» «Può avere in cambio tutto ciò che vuole!» – Dexo: «Che cos’è?» riuscii a leggere sulle fronti interrogative, e diedi una scorsa al testo liscio come lo smalto. «Grasso per dolci» dissi: «ma non so null’altro.» In una delicata carta velina: giallo floreale e bianco avorio: due pezzi di complexion soap: chinarono meste i visi e odorarono con tale frugalità che mi fece male al cuore; a ognuna riempii la mano (Grete bianco, Lore giallo; il rosso non c’era, per cui presi il colore susseguente): riappoggiarono all’immediato i bulbi sul tavolo. Ma volevo continuare a disfare il pacco; dissi contrariato: «Dunque, ascoltatemi: tutte le sere sto di là da voi, alla luce e al caldo, e mi è concesso annoiarvi per ore:» Guardai l’una poi l’altra: tacevano caparbie; io aprii la cassa e dissi: «Qui: io ne ho un altro.» Vero, c’era il pezzo di Lux che mi portavo da Bruxelles; lanciarono un’occhiata spenta, ma qualche effetto l’ottenni; espiravano e tacevano. Perciò: rifilai di nuovo i pezzi (lei aveva mani stupende, e con Grete si fece notevolmente prima). Le spinsi al volo di cosa in cosa: 1 chilo di zucchero di canna, Jack Frost, granulated. Il tè: 16 leggerissime bustine al loro filo: «Vedrete, vi piacerà» pensai (Pensai; bisogna essere cauti con le pesti). Mor-pork: carne di maiale. «Questa è più di una razione mensile. Il doppio» disse Grete; ma tenne diligente il pugnetto chiuso.

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In arrivo SUD n° 10

Dicembre 20th, 2007

Sud 10Si presenterà sabato 29 dicembre alle ore 19:00 circa il numero 10 di SUD freschissimo di stampa.

Aspettiamo gli amici e gli appassionati della rivista alla libreria SPARTACO di S. Maria Capua Vetere.

Tema conduttore del numero l’EROS.

Finale, mi dicono, a sorpresa!

Restiamo sintonizzati per ulteriori aggiornamenti.

Lavieri a “più libri”

Dicembre 11th, 2007

Minimé

Scusate, voi tutti che avete la pazienza di seguirci in questi rari aggiornamenti, la lunga latitanza di Manitù e amici redattori.

Tante cose sono successe dal fatidico 4 ottobre, giorno della “nascita” della prima edizione italiana di Walter Kempowski e della morte dell’autore. Un duro colpo, non c’è che dire. Intanto il corso degli eventi ci ha regalato un nuovo personaggio, un nuovo essere, una nuova presenza… insomma il 23 ottobe è nato peppe, peppino, beppe, bepi… ovvero Giuseppe “Lavieri”, in forze attive (o passive?) al nucleo centrale di questa casa (vianello) editrice.

Il 26 ottobre Lavieri ha poi partecipato con piacere e successo al Pisa book Festival e cogliamo l’occazione per ringraziare e salutare chi ci ha conosciuto in quella occasione.

Giuseppe ha appena vissuto a Roma la sua prima fiera, sopportando stoicamente il caldo e lo stress; ma anche partecipando attivamente ai lavori - al banco e alle PR (rispondendo anche alle interviste) - e al clima della fiera. Gli sono tanto piaciute le luci e i colori… e (per fortuna) qualche ninna nanna di hostess e colleghe.

Cercheremo di non propinare altre foto “vacanziere” ma ci è sembrato giusto condividere questa piccola “cosa” extraletteraria.

Non manca che dirvi che da oggi rinnoviamo l’impegno di proporvi sempre più materiali, aggiornamenti, anteprime e letture su questo nostro piccolo spazio.

Manitù e Minimé

Peppe

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