Bazar Elettrico. 
Bataille, Warburg, Benjamin at work

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Bazar elettrico. Bataille, Warburg, Beniamin at Work

Bazar Elettrico. 
Bataille, Warburg, Benjamin at work

Collana Action30

Com’è fatto il “tavolo da lavoro” di uno studioso o di un artista? Come si presenta lo spazio fisico e mentale in cui la sua intelligenza si esercita tutti i giorni? Come funziona la sua macchina di ricerca? Quali sono le implicazioni cognitive, estetiche, etiche e politiche del suo concreto modo di operare?

In questo “saggio grafico”, il collettivo Action30 cerca di riflettere sulle condizioni operative del fare ricerca, riattivando alcuni importanti tavoli da lavoro: l’informe rivista Documents (Georges Bataille); la Kulturwissenschaftliche Bibliothek e il rizomatico progetto del Bilderatlas Mnemosyne (Aby Warburg); il collage di citazioni dei Passages (Walter Benjamin).

ISBN 978889697165697
Pagine 136, colore
Formato 21x29cm
Allestimento Brossura filo refe
Anno di pubblicazione 2017
Lingua Italiano

18,00 15,30

Disponibile

Com’è fatto il “tavolo da lavoro” di uno studioso o di un artista? Come si presenta lo spazio fisico e mentale in cui la sua intelligenza si esercita tutti i giorni? Come funziona la sua macchina di ricerca? Quali sono le implicazioni cognitive, estetiche, etiche e politiche del suo concreto modo di operare?

In questo “saggio grafico”, il collettivo Action30 cerca di riflettere sulle condizioni operative del fare ricerca, riattivando alcuni importanti tavoli da lavoro: l’informe rivista Documents (Georges Bataille); la Kulturwissenschaftliche Bibliothek e il rizomatico progetto del Bilderatlas Mnemosyne (Aby Warburg); il collage di citazioni dei Passages (Walter Benjamin).

Dietro una macchina di ricerca ce ne sono sempre altre che sonnecchiano in un museo, da riscoprire e reinventare per elettrizzare il presente.

 

Action30 è un gruppo di ricercatori e artisti che indaga sulle nuove forme di razzismo e fascismo tramite l’analogia con gli anni ’30 del secolo scorso. Alla ricerca di una via di fuga tra la trasmissione accademica del sapere e lo spettacolo come semplice entertainment, il collettivo sperimenta dal 2005 forme ibride di condivisione della cultura, attraverso produzioni editoriali, mostre, cortometraggi, performance dal vivo e particolari “situazioni didattiche” quali seminari e worktables aperti e partecipativi.

Alessandro Manna

Alessandro MannaAlessandro Manna (Taranto, 1979) ha studiato filosofia e antropologia sociale a Bari, Barcellona (UAB) e Parigi (EHESS), dove vive e lavora come ricercatore dal 2005. Ha svolto ricerche etnografiche e diretto seminari e convegni sulle politiche sanitarie e sulla psichiatria, in Francia e in Europa. Suoi articoli sono apparsi su “aut aut”, “Minority Reports” e “Pages Romandes”. Membro cofondatore del Collettivo Action30 e autore, con P. Di Vittorio, E. Mastropierro, A. Russo, del libro L’uniforme e l’anima. Indagine sul vecchio e nuovo fascismo (Bari 2009), ha pubblicato con Giuseppe Palumbo sui “Cahiers européens de l’imaginaire” (CNRS Editions, Paris, 7/2015 e 8/2016) i graphic essays Walter Benjamin Plissé e Pasolini jusqu’à la fin du monde.

Giuseppe Palumbo

Giuseppe PalumboGiuseppe Palumbo (Matera, 1964) ha cominciato a pubblicare fumetti nel 1986 su riviste come Frigidaire e Cyborg, sulle cui pagine crea il suo personaggio più noto, Ramarro, il primo supereroe masochista. Nel 1992 entra nello staff di Martin Mystére della Sergio Bonelli Editore e nel 2000 in quello di Diabolik della Astorina. Tomka, il gitano di Guernica (2007), su testi di Massimo Carlotto, e Un sogno turco (2008), su testi di Giancarlo De Cataldo, sono editi da Rizzoli. La Comma 22 di Bologna, dedica a Palumbo una collana di volumi. Per le storiche Edizioni della Cometa ha scritto e disegnato Sei tocchi di lame. Vita, morte e miracoli di Sant’Andrea Avellino (2012). Per Lavieri, nel 2013, Uno si distrae al bivio. La crudele scalmana di Rocco Scotellaro e ha illustrato Prendere una lepre di Biagio Bagini; nel 2014, con Giulio Giordano ai disegni, pubblica I cruschi di Manzù. Del 2017 è Bazar Elettrico. 
Bataille, Warburg, Benjamin at work con testi di Pierangelo di Vittorio e Alessandro Manna. A cavallo tra 2016 e 2017, sono apparsi in Francia: Escobar. El Patron, su testi di Guido Piccoli, con Dargaud, e Tomka. Le gitan de Guernica, su testi di Massimo Carlotto, con Rackham. Sue opere sono apparse in francese, giapponese, greco, spagnolo, danese, tamil, bielorusso. http://www.giuseppepalumbo.com/

Pierangelo Di Vittorio

Pierangelo Di Vittorio (Bari, 1965), dottore di ricerca in filosofia delle Università di Strasburgo e di Lecce, ha insegnato “Lessico filosofico francese” presso l’Università di Bari e ottenuto un post-dottorato presso l’Università di Bordeaux, nell’ambito di una ricerca sulla “Costruzione delle categorie della salute mentale”. Autore di numerose pubblicazioni tra cui Foucault e Basaglia, l’incontro tra genealogie e movimenti di base (Verona 1999); con M. Colucci, Franco Basaglia (Milano 2001, poi tradotto in Francia e Argentina); con A. Manna, E. Mastropierro, A. Russo, L’uniforme e l’anima, indagine sul vecchio e nuovo fascismo (Bari 2009). È stato tra i curatori dei volumi collettivi Globalizzazione e diritti futuri (Roma 2004) e Lessico di biopolitica (Roma 2006, poi tradotto in francese). Con il collettivo Action30 ha scritto e realizzato saggi grafici, cortometraggi, performance, workshop e spettacoli. Fa parte della redazione delle riviste “Multitudes” e “aut aut”.