Io dov’ero? Il giorno in cui cadde il muro

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berlino89

Francesco Ditaranto, Lucrezia Bugané

E io dov’ero?
Il giorno in cui cadde il muro

Pagine 64, bn, brossura, formato 17x24cm, € 11,00
anno di pubblicazione 2014, ISBN 978-88-96971-44-4.

Può un uomo mancare, consapevolmente o meno, all’appuntamento con uno dei momenti storici più gravidi di conseguenze per il XXI secolo?
È questo il tema che Francesco Ditaranto affida alle matite di Lucrezia Bugané, raccontando una storia vera: le ultime 24 ore di un operaio italiano nella Germania dell’Est prima della caduta del muro di Berlino. Un crollo, materiale e metaforico con cui a 25 anni di distanza facciamo ancora i conti.


  • Autore/i: Francesco Ditaranto, Lucrezia Bugané (Lucrèce)
  • Pagine: 64, BN
  • Formato: 17x24cm
  • Allestimento: Brossura filo refe
  • Lingua: Italiano

11,00 9,90

Disponibile

COD: 9788896971444 Categorie: ,

Descrizione

Descrizione

Francesco Ditaranto, Lucrezia Bugané

E io dov’ero?
Il giorno in cui cadde il muro

Pagine 64, bn, brossura, formato 17x24cm, € 11,00
anno di pubblicazione 2014, ISBN 978-88-96971-44-4.

Può un uomo mancare, consapevolmente o meno, all’appuntamento con uno dei momenti storici più gravidi di conseguenze per il XXI secolo?
È questo il tema che Francesco Ditaranto affida alle matite di Lucrezia Bugané, raccontando una storia vera: le ultime 24 ore di un operaio italiano nella Germania dell’Est prima della caduta del muro di Berlino. Un crollo, materiale e metaforico con cui a 25 anni di distanza facciamo ancora i conti.


La sua vita sarebbe stata lì, a Berlino Est. Almeno per un po’. Era arrivato da un mese e, in realtà, non ci si trovava male.
Attilio, 32 anni, metalmeccanico bolognese, è un delegato Fiom in trasferta nella Repubblica Democratica Tedesca per conto della Weber, per allestire, insieme ad altri operai italiani, una fabbrica di carburatori da applicare ai vecchi motori Trabant, le famigerate “auto del popolo tedesco dell’Est” che bruciavano olio producendo il tipico fumo azzurrino che copriva come una nebbia le strade di Berlino Est.

È la mattina dell’9 novembre 1989, mancano pochi minuti all’inizio delle ultime 8 ore in fabbrica prima di tornare a Bologna per una breve visita. Nei bagagli sono pronti dei colbacchi che ha comprato per i genitori. Soprattutto per suo padre, uno che al socialismo reale ci credeva ed era orgoglioso che suo figlio lavorasse nella RDT.
Questo pensava mentre guardava la strada dalla sua finestra al 7° piano di un complesso di 3 grandi palazzoni grigi in perfetto stile sovietico. Davanti a lui l’incrocio tra Ho Chi Minh Strasse e Lenin Alle, due grandi strade a 4 corsie, imponenti e sovietiche anch’esse. Guardò in basso, nel parcheggio dove c’era la sua macchina: un uomo appoggiato al lunotto posteriore, stava scrutando all’interno…

Francesco Ditaranto (Castellaneta, 1983), vive e lavora a Bologna. Giornalista free-lance, è redattore presso Radio Città Fujiko dove conduce l’approfondimento giornalistico all’interno della trasmissione Breakfast Club.
Collabora con la rivista trimestrale Erodoto 108, ed è il corrispondente in Italia per il mensile francese Le Peuple Breton. In Francia ha collaborato con il collettivo di fotografi Fugazy.


Lucrezia Bugané (Bologna, 1989) ha conseguito il diploma in Fumetto e Illustrazione e il diploma di specialistica in Linguaggi del Fumetto all’Accademia di Belle Arti di Bologna.
Ha esposto alla galleria ONO Arte e all’Alliance Française di Bologna, e ha partecipato a eventi di rilievo come il Festival Internazionale del Fumetto di realtà Komikazen e il progetto di public art Cheap Green. Suoi i volumi Raperonzolo e Reading Galera (su testo di Oscar Wilde) realizzati per Lavieri.