Claude Simon – Le Georgiche

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Claude Simon

Claude Simon

Le Georgiche

Pagine 380, formato 23 cm, € 25,00
anno di pubblicazione 2012, collana Arno n.15
ISBN 978-88-96971-18-5

Organizzato in cinque parti, come gli atti di una tragedia classica, il romanzo racconta tre vissuti: quello dell’antenato di Claude Simon, Jean-Pierre Lacombe, quello di O., personaggio costruito sull’io narrante di Homage to Catalonia di George Orwell, e quello di un terzo personaggio di cui vengono focalizzati tre momenti topici: l’infanzia durante la quale egli forma una prima identità relazionale con il mondo, l’età adulta con la sua esperienza di guerra e di prigionia, e l’età matura, in cui, affidandosi a documenti scritti di varia natura, ricerca la traccia della memoria dell’antenato.

  • Autore/i: Claude Simon
  • Pagine: 380, BN
  • Formato: 16x23cm
  • Allestimento: brossura
  • Lingua: Italiano

25,00 21,25

Disponibile

COD: 9788896971185 Categoria:

Descrizione

Descrizione

Claude Simon

Le Georgiche

Pagine 380, formato 23 cm, € 25,00
anno di pubblicazione 2012, collana Arno n.15
ISBN 978-88-96971-18-5

Organizzato in cinque parti, come gli atti di una tragedia classica, il romanzo racconta tre vissuti: quello dell’antenato di Claude Simon, Jean-Pierre Lacombe, quello di O., personaggio costruito sull’io narrante di Homage to Catalonia di George Orwell, e quello di un terzo personaggio di cui vengono focalizzati tre momenti topici: l’infanzia durante la quale egli forma una prima identità relazionale con il mondo, l’età adulta con la sua esperienza di guerra e di prigionia, e l’età matura, in cui, affidandosi a documenti scritti di varia natura, ricerca la traccia della memoria dell’antenato.

La dimensione ciclica del tempo naturale si scontra nelle Georgiche con quella, altrettanto ciclica, del tempo storico, come tempo della guerra. E se la natura è fusione e unità nella pluralità, germinazione, generazione come rigenerazione, morte come trasformazione, la guerra, al contrario, è conflitto e divisione, distruzione senza senso, uccisione reciproca di fratelli. Esperienza drammatica di cui tutto il Novecento porta le tracce amare e che per Simon è il “cuore” straziante e straziato della sua identità e della sua scrittura.

Nato nel 1913 in Madagascar, figlio di militare, Claude Simon partecipa attivamente agli sconvolgimenti politici e sociali che attraversano la prima parte del XX secolo. Nel 1936 è a Barcellona per osservare da vicino la Guerra Civile spagnola. Tra la fine degli anni ’40 e gli anni ’50 pubblica, La Corde raide, Gulliver, Le Sacre du printemps, Le Vent e L’Herbe.

Impegnato sul fronte politico contro la guerra di Algeria e su quello letterario nel dibattito animato dai “nouveaux romanciers”, negli anni ’60 pubblica alcune delle sue opere più significative, La Route des Flandres, ispirato alle esperienze vissute durante la Seconda Guerra Mondiale, Le Palace, Histoire e La Bataille de Pharsale.

Dopo un lungo periodo di silenzio artistico, nel 1981 pubblica Les Géorgiques in cui condensa la ricerca sperimentale di una vita per ricreare – in una forma originalissima di narrazione dell’io come pluralità – la complessità dell’esistenza umana.

Nel 1985 gli viene conferito il Premio Nobel per la letteratura e pronuncia il suo celebre “Discours de Stockholm”, in cui espone i principi che informano la sua scrittura della complessità.

Nella tarda maturità scrive L’Invitation, L’Acacia, Jardin des Plantes, Tramway, prima di spegnersi a Parigi nel 2005.

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