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1 recipiente di parole

di Bernd Rauschenbach

Arno Schmidt nasce ad Amburgo il 18 gennaio 1914, secondo figlio del sovrintendente di polizia Otto Schmidt e di sua moglie Clara. Cresce insieme alla sorella Lucie, pi� grande di lui di tre anni, in una abitazione di due stanze nel quartiere operaio di Hamm. � un bambino estremamente miope, poco socievole ma pieno d�immaginazione, che si rifugia � avendo gi� imparato a leggere in et� prescolare � nei mondi letterari di Jules Verne e Karl May.

Nel 1928 muore il padre, e il resto della famiglia si trasferisce a casa della nonna di parte materna a Luban, capoluogo della Bassa Slesia. A G�rlitz, situata venti chilometri a ovest, Schmidt frequenta il liceo scientifico, dove si diploma nella primavera del 1933. Pur se i buoni voti ne consiglierebbero la prosecuzione, per motivi economici non sar� possibile pensare agli studi, e lavoro in quel momento, all�apogeo della disoccupazione, non se ne trova; soltanto un anno pi� tardi diviene apprendista di commercio (poi contabile di magazzino), in una fabbrica tessile nella vicina Greiffenberg. L� conosce la segretaria Alice Murawski, nata nel 1916; si sposano nel 1937 e si trasferiscono a Greiffenberg nel 1938, in un piccolo alloggio aziendale. Le poche fotografie rimaste di questo appartamento mostrano in particolare scaffali colmi di libri.

Dopo aver gi� da studente scritto poesie e abbozzato un poema epico, Schmidt comincia a comporre, per la moglie, racconti di spiriti della natura sullo stile di Tieck, Hoffmann e Fouqu�, da lui ammirati; esercizi per le dita storicizzanti, senza valore letterario, che nulla lasciano intuire della coercizioni della realt� nazista intorno all�autore � cosa che non cambia quando Schmidt viene chiamato in artiglieria nel 1940, per prestare servizio come furiere in Alsazia e in Norvegia. � solo nelle ultime settimane di guerra che Schmidt giunge fra le truppe combattenti sul fronte occidentale, dove viene fatto prigioniero. Viene rilasciato gi� nel dicembre del 1945, poich� gli Inglesi hanno un incarico per lui: sar� interprete nella loro scuola di polizia ausiliaria nella Brughiera di Luneburgo.

A Cordingen (vicino a Walsrode) Schmidt e sua moglie, che era riuscita a fuggire dalla Slesia unicamente con uno zaino pieno di libri, abitano una stanza angusta negli edifici del mulino; quando dopo un anno la scuola di polizia chiude, Schmidt diviene �libero scrittore� � una decisione che all�inizio porta fame e stenti, con il primo libro che appare solo nell�autunno del 1949: Leviathan riunisce tre racconti che adesso non hanno pi� nulla a che vedere con le delicate narrazioni, in vita inedite, prodotte prima della guerra; sono bens� cavate �dalla cassa di bile�, come dice Schmidt. La storia eponima riproduce le ultime annotazioni diaristiche di un soldato tedesco, la cui fuga dall�Armata Rossa con un convoglio ferroviario termina su un viadotto abbattuto, sopra la Neisse vicino a G�rlitz, dove non si d� prosecuzione o ritorno, solo il salto nella morte. Qui Schmidt delinea il proprio quadro, con influenze da Schopenhauer e dalla gnosi, di un mondo malvagio, creato e retto da un demone malvagio, dal quale al massimo l�uomo pu� salvarsi insorgendo contro il creatore e i suoi �meccanismi del mondo: divoramento e libidine. Proliferazione e asfissia�. � La critica letteraria � per lo pi� ben disposta verso questo debutto, addirittura entusiasta; Hermann Hesse definisce Schmidt un �vero poeta�, Alfred Andersch �un genio!� e l�Accademia di Magonza gli conferisce il suo premio letterario. Tuttavia le vendite del libro pubblicato da Rowohlt sono scarse, troppo cupe le storie di Schmidt, troppo inconsueta la lingua, che per la sua ricchezza di associazioni e immagini, per discontinuit� e intensit� si riallaccia all�Espressionismo proscritto dal nazismo. Questa discrepanza tra cattiva riuscita economica e plauso di critica e colleghi (il quale naturalmente non � senza riserve: i suoi libri provocano tuttora anche le pi� furiose stroncature) perdurer� fino agli anni Sessanta inoltrati, cosicch� Arno Schmidt deve scrivere �lavori per la pagnotta� per radio e riviste e tradurre romanzi dall�inglese.

Alla fine del 1950 gli Schmidt si trasferiscono in qualit� di rifugiati; il nuovo luogo di residenza, Gau-Bickelheim, a sud di Magonza, non porta per� lo sperato miglioramento delle condizioni abitative, e cos� si spostano nel 1951 alla volta di Kastel, paese sulla Saar. � Brand�s Haide, romanzo breve di Schmidt uscito nel 1951, si svolge anch�esso nella Germania settentrionale e prima della riforma monetaria; vi � descritto il misero tentativo di un uomo appena rilasciato dalla prigionia di cavarsela nella provincia del dopoguerra � quasi ampia sintesi di �Inventario�, la poesia del �taglio del bosco� di G�nter Eich. � Cos� come � chiaro che l�Io narrante di Schmidt non potr� acclimarsi nella societ�, non poi cos� nuova, che va nascendo sulle ceneri di quella nazista, di nuovi ricchi e benpensanti disinteressati alla cultura, � anche ormai chiaro, con questo libro, che il suo autore nella letteratura tedesca � un outsider e che tale rimarr�.

Certo anche Schmidt (come per esempio B�ll o Koeppen) vuol dare un�immagine la pi� realistica e spietata del suo tempo, per� vi coinvolge anche i processi di coscienza, i procedimenti gnoseologici, i ricordi, i sogni e i giochi di pensiero delle sue figure, e cos�, a fianco della realt� esterna e oggettiva, ne pone un�altra interna e soggettiva. Inoltre, attraverso un gran numero di citazioni e riferimenti, egli aggancia i suoi testi al vasto universo della letteratura che apprezza, da Omero al Parzival, da Wieland, Tieck, Scott e Poe a Stramm, D�blin e Joyce. Frantuma di continuo la sua ricercatissima lingua con inserti colloquiali avversi al Duden, e con una interpunzione assai fitta conquista per la sua prosa i campi, altrimenti lontani dalla scrittura, della mimica, della velocit�, del ritmo e dell�altezza del suono. Lo stile schmidtiano che cos� emerge � tanto facile da riconoscere quanto difficile da imitare � meglio: se imitato gli effetti sono penosi e falsi, per cui Schmidt non ha mai fatto scuola o quantomeno trovato successori apertamente riconoscibili. Dalle formazioni di scrittori si tiene lontano, rifiuta pi� volte gli inviti del �Gruppo 47″ e del PEN.

Nel 1955 appare il racconto di Schmidt Seelandschaft mit Pocahontas: una breve vacanza sul D�mmer dell�Oldenburgo, due coppie, che si trovano in fretta, canoe, scottatura solare e sesso � ma sotto la superficie serena di una delle pi� belle storie d�amore della letteratura tedesca ribollono ricordi della recente guerra: tutto il testo � fittamente attraversato da un metaforismo di morte e violenza, che a lungo sfugge anche ai lettori pi� attenti. Ci� che invece � trasparente � l�odio di Schmidt per le forze armate, il suo rifiuto della restaurazione adenaueriana, il suo furore ateistico e le audacie sessuali � gli procura una denuncia per diffusione della pornografia e per blasfemia. Gli Schmidt sono molto preoccupati per l�incombere dell�alta pena pecuniaria e passano dalla circoscrizione giudiziaria conservatrice di Treviri alla pi� liberale Darmstadt, dove il procedimento, anche dopo un parere dell�Accademia, viene archiviato.

Nel 1956 appare Das steinerne Herz, per lingua e contenuto il libro fino allora estremo di Schmidt. Non solo tematizza, primo romanzo tedesco a farlo, la divisione tedesca, ma soppesa addirittura in un confronto i sistemi della RFT e della RDT, mettendoli sullo stesso piano � uno scandalo per quel tempo, dove gli stessi elettori della SPD chiamano la RDT con il solo nome di �zona�. A ci� si aggiunga una scrittura a larghi tratti fonetica, del tutto insolita, dei dialoghi del romanzo; frasi come �vapppompi �na vasca d�acqua, Valte?� inducono i critici conservatori a supplicare Dio per la salvezza della letteratura tedesca o li spingono a domande come �Poesia o follia ormonale?�, mentre su Das steinerne Herz Peter R�hmkorf sentenzia: �Qui ha avuto luogo un avvenimento che sollecita nuove unit� di misura, qui c�� il primo libro che legittima la generazione cui appartiene Schmidt.� A Darmstadt la vita irrequieta della grande citt� d� a Schmidt sempre pi� filo da torcere, anche per la salute. Il suo intenso programma di lavoro, compiuto con forte concentrazione e con l�uso di caff�, alcol e sonniferi, esige la quiete di paese, tanto pi� che Schmidt da molto tempo ha riconosciuto la brughiera della Germania settentrionale come il �paesaggio a lui consono�. Eppure solo alla fine del 1958 egli trova una casetta adatta, soprattutto che pu� permettersi, a Bargfeld, nella zona meridionale della Brughiera del Sud, il cui paesaggio sar� una componente centrale dei suoi libri. � il caso di Kaff auch Mare Crisium, romanzo pubblicato nel 1960, che tuttavia trova ambientazione anche fuori della brughiera, in un utopico gioco mentale del protagonista, sulla Luna, dove sopravvive un piccolo resto dell�umanit� dopo una guerra atomica che ha distrutto la Terra. Secondo i suoi critici Schmidt ha gi� prima disintegrato la lingua, sebbene in questo libro, come mai fino ad allora, spinga ancora oltre l�ortografia fonetica.

Nel 1964 il Consiglio di Berlino gli conferisce il Premio Fontane; la laudatio � pronunciata da G�nter Grass. Quando dopo la cerimonia Alice Schmidt vuole ringraziare Grass, questi rifiuta con modestia �Tutti abbiamo imparato da suo marito�. Arno Schmidt, che si � sempre spostato mal volentieri, negli anni Sessanta difficilmente lascia di nuovo Bargfeld e riceve solo pochi visitatori. Insieme alla traduzione di Edgar Allan Poe egli lavora al suo opus maximum Zettel�s Traum, un gigantesco romanzo-saggio su Poe, in cui Schmidt tenta di raccogliere il frutto delle intense letture di Freud, condotte per molti anni: Schmidt applica metodi di analisi mutuati dalla Interpretazione dei sogni e dalla Psicopatologia della vita quotidiana al lessico di Poe, riconducendo i doppi sensi foneticamente vicini, per lo pi� di natura sessuale, alla persona e al carattere di Poe. � Nel 1970 l�uscita del libro sprigiona una mostruosa eco mediatica, che rende di colpo noto il nome di Schmidt, come del titolo del suo enorme libro fino a oggi tanto volentieri citato quanto storpiato, ben oltre la cerchia dei suoi tre-quattromila lettori fissi, cosa non poi senza problemi: poich� chi � incuriosito e senza conoscere nulla dell�autore � sfogli Zettel�s Traum e veda la struttura a tre colonne della pagina (che nell�aspetto � pi� semplice dell�impaginato di una �Bild-Zeitung�!), questi, perplesso, di regola chiuder� l�in-folio e non sospetter� mai come Zettel�s Traum sia un caso eccezionale nell�opera di Schmidt, e che i lavori che lo precedono e seguono sono diversi, pi� leggeri e piacevoli da leggere.

Nel 1972 Schmidt subisce un infarto cardiaco, che gli impedisce s� di ricevere personalmente il Premio Goethe della citt� di Francoforte sul Meno, conferitogli nel 1973, ma che non causa alcuna riduzione del suo programma di lavoro. � Nel 1977 pubblica il suo ultimo romanzo, Abend mit Goldrand, in cui una comune di hippie, i cui capi dispongono di poteri magici, fa capolino nell�apparente idillio rurale di tre vecchi uomini. A Schmidt riesce qui qualcosa che potrebbe essere unico non solo nella letteratura tedesca: il raccordo di un �labirinto di specchi pornografico�, di crudezza volgare e spesso repellente, con il pi� dolce, delicato rapporto d�amore immaginabile tra un vecchio e una giovane donna. Un libro sotto ogni aspetto ricco, ad oggi non ancora scandagliato, che forse si va imponendo (contro Zettel�s Traum) come il vero capolavoro di Schmidt.

Quando Arno Schmidt muore, il 3 giugno 1979, in s�guito a un ictus, nella sua macchina per scrivere � inserita la pagina 100 del romanzo rimasto inconcluso Julia, oder die Gem�lde. L�ultima frase che ha battuto �: �per uomini & animali lo zelo � una semplice necessit� (vitale)?�

Nel 1981 Alice Schmidt e il germanista Jan Philipp Reemtsma, che dal 1977 aveva finanziariamente aiutato Schmidt, istituiscono la Fondazione Arno Schmidt, che dalla morte della vedova, avvenuta nel 1983, ha cura come erede universale dell�opera di Schmidt. � A fare la somma delle tirature di tutti i volumi singoli, tascabili e non, queste opere hanno superato di gran lunga il milione di libri, senza includere le numerose traduzioni in lingue straniere. Non si pu� dunque pi� parlare di un �personaggio segreto� o di un autore per una piccola comunit� di appassionati � Arno Schmidt viene riconosciuto un classico della modernit�. Naturalmente le libert� sessuali di Schmidt hanno smesso, nella nostra societ� pornizzata, di essere provocatorie, e la riunificazione tedesca ha reso obsoleti molti (non tutti) suoi commenti politici. Tuttavia chi vuole avere ragguagli sugli inizi della nostra repubblica, chi vuole scrutare gli stati d�animo, i modi di pensare e agire dei nostri abitanti, dai libri di Schmidt pu� apprendere molti dettagli che non trover� presso gli storici. Ma contenuto e intreccio non occuparono mai per Schmidt il primo piano della sua prosa, il suo interesse maggiore fu costantemente rivolto alla forma e alla lingua. E cos� il lettore di oggi impara a conoscere principalmente, quando prende un libro di Schmidt, superbi capolavori linguistici: costruzioni oculate delle strutture narrative e accuratissime opere di precisione, scelta delle parole per armonie vocaliche e �buffonate di consonanti�, immagini e metafore tanto sbalorditive quanto calzanti, magistrale mescolanza di forme espressive vecchie e nuove, alte e basse, densit� concentratissime, passatempo e istruzione, aspre freddure e poesia della natura, e un sempre nuovo stupore per questa sconosciuta familiarit� con i vocaboli: �Sono forse stato espressamente kostruito da Madre Natura come 1 recipiente di parole, in cui di kontinuo si prova & skuote & kon=bina?�

Traduzione di Domenico Pinto

 

Fotografie: gentile concessione della Arno Schmidt Stiftung.

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