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Cronologia

1914

Arno Otto Schmidt nasce ad Amburgo il 18 gennaio (al numero 27 di Rumpffsweg) nel quartiere Hamm, secondo figlio di Friedrich Otto Schmidt e di Clara Gertrud. Entrambi i genitori sono di origine slesiana: il padre è prima molatore di vetro, poi soldato di carriera e infine sovrintendente di polizia ad Amburgo.

 

1920

Comincia a frequentare la scuola elementare: bambino schivo e svogliato, trascorre il tempo immerso nei suoi libri, avendo imparato a leggere, all’età di 3 anni, insieme alla sorella Luzie Hildegard (1911-1977).

 

1928

Nel novembre muore improvvisamente il padre e si trasferiscono perciò a Lauban (oggi Luba), in Slesia, presso la famiglia della madre. Da dicembre frequenta la Oberrealschule – scuola simile a un odierno liceo scientifico – di Görlitz.

 

1933

A marzo consegue il diploma e fino a settembre frequenta l’istituto tecnico commerciale a Görlitz. In questo periodo diviene apprendista di commercio ai Greiff-Werke, la grande industria tessile della vicina città di Greiffenberg.

 

1937

Termina il suo praticantato ed è assunto ai Greiff-Werke come contabile di magazzino. Il 25 agosto sposa la collega di lavoro Alice Murawski (1916-1983). Poco o nulla si sa di questi anni: nell’agosto del 1938 un viaggio di una settimana in Inghilterra, a maggio del 1939 uno a Weimar e di lì a Oßmannstedt, alla tomba di Wieland. I coniugi decidono di non avere bambini: abitano a Greiffenberg, negli alloggi aziendali, conducendo una vita isolata, imperniata sui libri.

 

1940

Schmidt viene chiamato in artiglieria, trasferito poi in Alsazia e, dal 1942, in Norvegia. Non prende parte ad azioni di guerra, ma è destinato in fureria, attività che – come già nel periodo del suo impiego ai Greiff-Werke – gli lascia il tempo per il calcolo di una tavola logaritmica e per la scrittura: sono i primi esperimenti letterari, favole romantiche sullo stile dei suoi Hoffmann, Tieck e Fouqué. Regala poi alla propria compagna questi testi, raccolti in volumetti o quaderni in ottavo per il suo compleanno o per Natale.

 

1943

Muore sul fronte orientale il fratello della moglie, Werner, al quale Schmidt era molto legato. Nel 1951 gli dedicherà la poesia che accompagna il romanzo breve Schwarze Spiegel (Specchi neri).

 

1945

Dopo essersi consegnato agli Inglesi, il 16 aprile 1945 è trasferito in un campo di prigionia presso Bruxelles. Il 29 dicembre viene rilasciato e si stabilisce con la moglie a Cordingen, nel circondario di Fallingbostel, paese della Brughiera di Luneburgo. Per il ruolo di interprete alla scuola di polizia ausiliaria di Benefeld ottiene dagli inglesi una stanza di 12 metri quadrati.

 

1946

Quando a dicembre la scuola viene chiusa, Schmidt prende la decisione di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. È una vita poverissima, nella Germania rasa al suolo, che mai avrebbero potuto affrontare senza l’aiuto della sorella – sposata dal 1938 con Rudy Kiesler –, la quale spedisce regolarmente alla coppia provviste dagli Stati Uniti, dove vive dal 1939.

 

1948

Schmidt ha ormai terminato la tavola logaritmica, ma non trova case editrici disposte a pubblicarla.

 

1949

Rowohlt dà alle stampe Leviathan, dedicato a Mrs. Lucy Kiesler. Il libro, pur non raggiungendo una vasta cerchia di lettori, ottiene subito un quasi unanime successo di critica.

 

1950

Ancora grande povertà: per una morosità di affitto viene pignorato il suo mezzo di trasporto, un tandem che usava insieme alla moglie. A novembre, quasi abbandonata la scrittura, l’evento che decide della sua vita: gli viene conferito per Leviathan – con altri quattro scrittori – il premio dell’Accademia delle Scienze e della Letteratura di Magonza, consegnatogli dalle mani di Alfred Döblin. Ma per molto tempo non potrà vivere della sola attività di scrittore, e accetta «lavori per la pagnotta»: traduzioni dall’inglese, saggi e racconti brevi per le riviste, dialoghi storico-letterari per la radio. Sempre in questo novembre si trasferiscono a Gau-Bickelheim, a sud di Magonza, avendo aderito ai trasferimenti organizzati dal governo regionale per i profughi dell’Est.

 

1951

A ottobre appaiono, sempre per i tipi di Rowohlt, Brand’s Haide e Schwarze Spiegel. Si trasferiscono a Kastel, a sud di Saarburg.

 

1952

Ad agosto viene invitato da Martin Walser a Stoccarda per una intervista radiofonica: in questa circostanza gli viene fatto conoscere Alfred Andersch, che rimarrà suo grande amico.

 

1953

Rowohlt dà alle stampe Aus dem Leben eines Fauns (Dalla vita di un fauno).

 

1955

Nei confronti di Schmidt viene presentata una denuncia per scritti blasfemi e pornografici: era accaduto che il racconto Seelandschaft mit Pocahontas (Paesaggio lacustre con Pocahontas), pubblicato sulla rivista di Andersch Texte und Zeichen – anche lui coinvolto nel procedimento –, suscitasse la prude reazione di alcuni lettori e di un avvocato di Colonia. Nella collana studio frankfurt, diretta sempre da Andersch, erano apparsi anche i racconti Die Umsiedler e Alexander. Inoltre l’amico, redattore del Süddeutscher Rundfunk, invita Schmidt a collaborare ai programmi notturni di Radio-Essay – trasmissione poi diretta da Helmut Heißenbüttel –, garantendogli così un’entrata regolare. Alla fine di settembre i coniugi Schmidt si risolvono ad allontanarsi dalla zona: con l’aiuto del pittore Eberhard Schlotter – presidente della Darmstädter Sezession, l’unico circolo artistico di cui Schmidt abbia fatto parte – riesce il fulmineo trasferimento a Darmstadt per sottrarsi alla competenza del tribunale fortemente conservatore di Treviri, andando a abitare un monolocale sulla Inselstraße.

 

1956

Il colpo di mano riesce e gli atti passano a Francoforte, dove la pratica viene archiviata il 26 giugno. A ottobre, nonostante la diffidenza degli editori, Schmidt pubblica con Stahlberg – casa editrice poi assorbita da S. Fischer, in cui il romanzo apparirà in versione non censurata nel 1967 – Das steinerne Herz (Il cuore di pietra), finito di comporre almeno un anno addietro. Prime avvisaglie di una grave malattia cardiaca.

 

1957

L’esperienza cittadina – lontano dal paesaggio pianeggiante della Brughiera di Luneburgo – turba il suo lavoro metodico; troppe le visite improvvise di conoscenti, giornalisti, lettori: scrive solo i racconti brevi riuniti poi in Aus der Inselstraße, saggi e dialoghi radiofonici. Unico testo di più ampio respiro il romanzo Die Gelehrtenrepublik (La repubblica dei dotti).

 

1958

A luglio viene pubblicato dall’antiquario e editore Bläschke Fouqué und einige seiner Zeitgenossen, la vasta biografia di Friedrich de la Motte Fouqué, i cui materiali aveva già cominciato a raccogliere dalla metà degli anni Trenta.

Alla fine di novembre la coppia si trasferisce per l’ultima volta. Su consiglio di Andersch – e aiutati dall’amico Wilhelm Michels, che anticipa buona parte della somma – comprano la leggendaria casetta in legno a Bargfeld, circondario di Celle, nella Brughiera di Luneburgo. I pro e i contro dell’acquisto sono indagati con rigore scientifico e viene istruito un «Fascicolo Bargfeld»: il paese sarebbe situato 20 km a NO di Celle; 350 il numero degli abitanti e 45 le case; la stazione ferroviaria più vicina a Eldingen; la strada provinciale ha termine qui, più oltre solo brughiera e silenzio; ufficio postale e telefono pubblico nella locanda; nessuna chiesa; la scuola all’altra estremità dell’abitato, dunque fonte di rumore trascurabile; alle elezioni il 30% dei voti per la SPD; foresta quasi il 50% dei dintorni; non una casa verso NO per 50 km; nebbia; luna e pioggia di prima qualità; inestimabile quiete – comprovata da due pernottamenti – in cui sprofondare al lavoro.

Amici e conoscenti vengono avvisati con una cartolina che andranno a vivere: «10° 20’ 53’’ di longitudine est e 52° 42’ 20’’ di latitudine nord». L’ultimo passo nel rifugio di Bargfeld è così compiuto e il «diligente mosaicista» – che rifiuta ogni contatto eccetto i carteggi con gli amici Andersch, Schlotter, Michels e da poco anche con lo scrittore Hans Wollschläger – impronta ritmi di scrittura furiosi: sveglia alle quattro del mattino, lavoro fino a mezzogiorno, dopopranzo stesura di saggi o traduzioni, nelle ore serali un po’ di giardinaggio o una passeggiata nella brughiera. Questo per venti anni. Ad Andersch, che in una lettera lo esorta a prendersi maggiormente cura della sua salute, risponde che il lavoro di scrittore è mortale.

 

1960

D’ora in poi gli avvenimenti della vita di Schmidt vengono a coincidere con le date di pubblicazione dei suoi libri e dei premi che riceve.

A dicembre Stahlberg Verlag pubblica Kaff auch Mare Crisium.

 

1961

Con il titolo Belphegor appare, dopo Dya na Sore, un secondo volume di saggi radiofonici.

 

1963

A maggio Rowohlt pubblica la trilogia Nobodaddy’s Kinder, contenente Dalla vita di un fauno, Brand’s Haide e Schwarze Spiegel.

Pubblicazione del saggio sulla vita e sull’incidenza di Karl May, con Stahlberg, Sitara und der Weg dorthin.

 

1964

Stahlberg pubblica il volume di racconti Kühe in Halbtrauer.

A Schmidt viene conferito il Fontanepreis della città di Berlino. La laudatio è tenuta da Günter Grass: «Io non conosco alcuno scrittore che abbia ascoltato la pioggia in questo modo, che abbia concesso così spesso repliche al vento e assegnato alle nuvole nomi di famiglia tanto letterari».

 

1965

Gli viene conferita a Fulda la Ehrengabe des Kulturkreises im Bundesverband der
Deutschen Industrie
.

 

1966

Stahlberg pubblica Trommler beim Zaren, in cui sono tra l’altro contenuti Aus der Inselstraße e le Stürenburg-Geschichten.

 

1969

Pubblicazione con Stahlberg del Triton mit dem Sonnenschirm, il volume di saggi radiofonici in cui centrali sono le riflessioni sulle conquiste linguistiche di Joyce.

 

1970

Dopo circa sei anni di lavoro compare Zettels Traum: le 2.000 copie del dattiloscritto di 1352 pagine in formato din a3 – pubblicato da Stahlberg in fac-simile per l’impossibilità di riprodurne la vertigine tipografica di glosse, disegni, correzioni a mano e colonne – vanno subite esaurite.

 

1972

Per la stesura di Zettels Traum Schmidt ha compromesso ulteriormente la sua salute. La moglie riferisce: «Non più passeggiate – nessun riposo in giardino – nessuna domenica – a malapena la possibilità di una conversazione: solo risposte assenti e nervose alle domande: nel migliore dei casi. – Le sue labbra si muovevano, provando le parole, in un continuo mormorio. Totale noncuranza della propria salute. Totale indifferenza verso ogni cosa che non riguardasse Zettels Traum. Non prendeva visione di alcuna lettera. Non ha scritto a nessuno: per anni».

A luglio Schmidt viene colpito da infarto ed è costretto all’inazione per diversi mesi. Nonostante ciò riesce a portare a termine Die Schule der Atheisten, pubblicato da S. Fischer.

 

1973

Gli viene conferito il Goethe-Preis della città di Francoforte. A causa delle condizioni di salute non può prendere parte alla cerimonia: il discorso di Schmidt è letto dalla moglie, in un intervento poi molto contestato.

 

1975

S. Fischer dà alle stampe Abend mit Goldrand, l’ultima grande opera della maturità.

 

1979

Muore il 3 giugno 1979 all’ospedale di Celle in seguito a un ictus cerebrale, lasciando incompiuto il romanzo Julia, oder die Gemälde.

 

 

 

 

 

 

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