Intervista a Lavieri su Gufetto press

Più libri più liberi, Roma

 

Intervista a LAVIERI EDIZIONI @ Più libri più liberi:
la convergenza fra letteratura e illustrazione

Dentro la Nuvola abbiamo avuto modo di fare qualche domanda a Marcello Buonomo di Lavieri Edizioni, una casa editrice dal catalogo legato all’illustrazione di qualità nelle sue molteplici sfaccettature: fumetto, graphic novel, illustrati per tutte le età, con un occhio all’autorialità delle proposte.

Lavieri, presenza ormai fissa della fiera della piccola e media editoria, rappresenta una delle tante case editrici che, proponendo pochi nuovi titoli l’anno, lavora moltissimo sulla selezione di prodotti di qualità. Per dirla con una metafora dello stesso Marcello Buonomo: fanno come certe anatre che sembrano tranquille su un placido lago, mentre sotto la superficie dell’acqua ‘pedalano’ a gran ritmo.

In particolare, ci dicono allo stand, gran parte del lavoro è selezionare titoli che possano incontrare i gusti di un pubblico che va dai bambini ai loro genitori, a cui vengono forniti titoli che possano adattarsi, senza limiti d’età, a ognuno dei loro figli, o loro stessi.

Buongiorno Marcello. Partiamo da cosa è uscito di nuovo quest’anno per Lavieri.

Le novità sono rappresentate innanzitutto da TRAM! di Ilaria Cairoli e Alberto Casagrande, un illustrato ispirato ad una storica linea di tram di Milano oggi sospesa, che probabilmente verrà incontro alla nostalgia di chi quella linea la conosceva bene.
Daniela Pareschi, invece, ex scenografa per cinema e tv, è autrice di una riscrittura del Brutto Anatroccolo di Andersen, dalle immagini molto potenti, che abbiamo presentato a Torino.
Gianluca Caporaso e Sergio Olivotti tornano alle radici del mito del Barone di Munchhausene dei suoi viaggi ‘terrestri, marini e lunari’ con una versione in rima e immagini, mentre Laura Carusino, autrice per l’infanzia, oltre che noto volto de l’Albero Azzurro della Rai, insieme a Erika De Pieri, sono le autrici di Eglefino cha cha cha, vero e proprio racconto di formazione su un simpatico, strano personaggio che cerca il suo posto nel mondo delle fiabe. Ci riuscirà quando capirà quale sia il suo vero talento.

Infine, il ritorno di Massimiliano Frezzato con un vecchio progetto che avevamo nel cassetto, recuperato perché il suo prossimo titolo non uscirà in tempo per quest’anno: La Guida del Tamarro del Dott. Dubacqun manuale per essere i perfetti interpreti dello spirito dei nostri tempi. L’autore si chiede provocatoriamente: a che serva essere educati e per bene quando il vizio e la maleducazione sono diventati i veri valori? Pensare è inutile, siamo alla fine del mondo e tanto vale accelerarla! Ovviamente con l’ironia e le simpaticissime tavole di Frezzato.

Fra gli illustrati per bambini, un’altra uscita di quest’anno è Il sogno dell’elefantedi Sarah Khoury. Sarah è l’autrice della serie di successo del coniglietto Ciacio, da noi pubblicata. Il sogno dell’elefante è slegato dalla serie di Ciacio, anche se il coniglietto appare in un piccolo cammeo. È un racconto molto originale e interessante in cui una bambina ha un sogno nel quale c’è un elefante che sogna a sua volta, ed ha degli splendidi disegni.

Come abbiamo appena visto, il vostro catalogo si colloca a cavallo fra graphic novel e libro illustrato. C’è una ‘zona di separazione’? Dove inizia l’uno, dove finisce l’altro?

Non individuiamo una cesura fra questi generi e cerchiamo di non avere soluzione di continuità. Fin dall’ inizio della nostra attività abbiamo cercato di proporre insieme  letteratura, libri per bambini e fumetti, anche quando qualche osservatore la giudicava una cosa ‘folle’ o destinata al fallimento. In effetti, mantenere questa linea, nella quale abbiamo sempre creduto è stato inizialmente molto duro. Tuttavia, nel lungo termine, abbiamo dimostrato di avere visto giusto. Gli illustrati di alta qualità hanno contribuito molto a trainare il resto della nostra offerta e questa commistione di generi e tecniche è una tendenza ormai diffusa.

Massimiliano Frezzato, nostro autore di punta, è stato non a caso uno dei precursori di questo ‘crossover’ fra fumetto e illustrati per bambini.

Parlando proprio di autori, sicuramente nel vostro catalogo ci sono nomi già affermati e noti agli appassionati. Avete anche una vocazione da ‘talent scout’, cercando di scoprire o promuovere nuovi artisti nel campo della letteratura disegnata?

Se possiamo, sicuramente è un’attività che svolgiamo. Come già detto, abbiamo scelto di essere molto selettivi e di non eccedere un dato numero di nuovi titoli ogni anno, generalmente una quindicina, fra i quali favoriamo le opere degli autori già nel nostro catalogo. Se possiamo, però, cerchiamo di selezionare e pubblicare qualcosa fra il molto materiale che ci arriva da nuovi autori. Anche in questi casi, con un occhio al mercato e a quello che funziona delle nostre proposte, dobbiamo purtroppo scremare, talvolta fra tante cose che ci piacciono.

Grazie delle risposte e buon proseguimento di fiera!

Grazie a voi!

Aiaccio su LettureSconclusionate

Aiaccio, by Biagio Russo, ill. Daniela Pareschi
22 dicembre 2018

Aiaccio di Biagio Russo e Daniela Pareschi su LettureSconclusionate, Blog di Simona Scravaglieri.

https://letturesconclusionate.com/2018/12/22/aiaccio/amp/?__twitter_impression=true&fbclid=IwAR01k9dbUHu1YvriB_PfxEi3Zyh8IzZW3nSd3I4hFQwkCDxGNb-j2nzwhWs

Speciale PLPL: Lavieri edizioni su Roma03

Lavieri Roma03

 

Speciale PLPL: Lavieri edizioni, libri per bambini pieni di avventura, ironia, bellezza… anche da appendere!

https://roma03.it/cosa-fare/eventi/speciale-plpl-lavieri-edizioni-libri-per-bambini-pieni-di-avventura-ironia-bellezza-anche-da-appendere/

Sha e Massimiliano Frezzato su Radio Capodistria

La città delle cose dimenticate

30 gennaio 2018

Massimiliano Frezzato intervistato da Livio Sossi nel corso della trasmissione Dorothy e Alice parla del suo libro “La città delle cose dimenticate” e delle sue “maledette fiabe”.

 

 

Ascolta l’audio qui:

 

 

Oppure su Radio Capodistria: http://4d.rtvslo.si/arhiv/dorothy-e-alice/174516935

 

Lo Zoablatore su The bookscatcher

Sergio Olivotti, Lo Zoablatore
15  gennaio 2018

Lo Zoablatore. L’invenzione che cambiò la storia di Sergio Olivotti (qui il libro)
sul blog di  The bookscatcher

Qui  versione web

 

RECENSIONE

Vi siete mai chiesti perché Noè si sia dimenticato sulla terra ferma lo sbertolo marsupiato? Cosa? Non sapete che animale sia? Beh, questo può significare solo una cosa: dovete leggere Lo Zoablatore. L’invenzione che cambiò la storia di Sergio Olivotti.
In questo brevissimo libro per bambini, l’autore dimostra come sia tutto più semplice quando si possiede uno strumento in grado di poter capire tutti gli animali.
Cosa vorrà dire il vostro gatto quando muove la coda in un determinato modo o quando guarda con aria assorta l’oblò della lavatrice? E il vostro cane, quando abbaia senza un apparente motivo o quando gli lanciate il bastone? Cosa si diranno tra loro, di che argomenti parleranno? Saranno giusti i nomi che noi umani abbiamo dato alle loro razze?
Con uno zoablatore potremmo avere le risposte a tutte queste domande.
Ognuno di noi potrebbe diventare un formidabile Dottor Dolittle, capace di riuscire a parlare con ogni specie di animale, capace persino di riuscire a trovare compromessi con loro. Insomma, ammettiamolo, ai postini servirebbe un bel patto con i cani, in modo tale da smettere di avere costantemente l’ansia di essere spaventati dai nostri amici a quattro zampe, no?
Con uno stile di scrittura semplice e spigliato, Olivotti è in grado di divertire i suoi piccoli (e – perché no? – grandi) lettori tramite storie, aneddoti e approfondimenti esilaranti.
Lo Zoablatore è un libricino di sole 80 pagine, che può essere letto in qualsiasi momento della giornata e che potrebbe addirittura sostituire (solo per qualche sera, non vi preoccupate) la solita fiaba della buonanotte.

Il tutto è condito da disegni essenziali e spassosi, che ben illustrano la creazione e lo sviluppo dello zoablatore e completano in modo originale il testo scoppiettante.

Tecniche di basso livello su (s)definizioni art mag

Tecniche di Basso livello
2 gennaio 2018

Tecniche di basso livello di Gherardo Bortolotti  su (s)definizioni art mag. 

http://sdefinizioni.altervista.org/sdefinizioni_art_mag/recensioni_61.html

di ugo coppari

         quando ho scoperto questo testo avevo 27 anni, ero arrabbiato e frequentavo «nazione indiana», dove ho avuto la fortuna di conoscere l’autore, gherardo bortolotti; mi inviò il suo libro con una dedica e lo lessi con un’attenzione che negli anni a venire dedicai a ben poche altre opere; avevo finalmente trovato un compagno di viaggio, qualcuno che aveva visto nella letteratura una pratica di scivolamento sulle cose, uno sciare sul mondo che si limitava a prendere atto di come sotto quel manto di neve che era la realtà si celasse un brulicare di contraddizioni; mi colpì la levità con cui era stato capace di prendere le distanze dal suo presente, con l’uso di un imperfetto che portava la nostalgia in diretta; sin da ragazzo avevo tentato di capire cosa fosse il marxismo, leggendo e discutendo, senza però mai averne trovato un’applicazione diretta nel mondo a me circostante, tanto meno nelle pratiche di scrittura che cercavo di sperimentare; e qui invece fiutai per la prima volta quella lotta contro l’alienazione di cui tanti mi avevano parlato, una lotta interiore che qui ritrovai nel tentativo di misurarsi con gli oggetti che ci circondano; era il 2009, ma sembra passato un secolo, perché oggi quelle cose nemmeno le produciamo più, i sindacati sono un’altra cosa e tutte le persone si tagliano i capelli corti; e proprio ieri, mentre camminavo per fabriano, città che negli anni ‘80 veniva definita come città più industrializzata d’europa, con le sue fabbriche di lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi, cappe e carta, ma che oggi presenta un preoccupante livello di disoccupazione, ecco che proprio ieri – vedendo un gruppo di ragazzi con i capelli lunghi e sfibrati, così anni ’90 – mi sono convinto che fosse giusto riesumare questo libro dall’oblio, riproporlo a quanti oggi magari cercano qualcosa a cui appigliarsi in questo lento scorrere a valle; la copertina bianca, un font piacevole e l’agilità tipica dell’aforistica.

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Le patamacchine su Panorama.it

Catalogo Ragionato delle Patamacchine (cover)
22  dicembre 2017

Catalogo ragionato delle patamacchine di Gianluca Caporaso e Sergio Olivotti su Panorama.it (Ilaria Cairoli).

https://www.panorama.it/cultura/libri/non-fiction-5-curiosi-libri-ragazzi/.

La sezione non fiction di libri per ragazzi è ricca e multiforme. Ho raccolto qui 5 libri, che appartengono a questa categoria in modi inediti e curiosi per il formato, per il tema, per il modo di raccontarlo.

Catalogo ragionato delle patamacchine, Gianluca Caporaso, Sergio Olivotti, Lavieri, 2017
Il catalogo ragionato delle patamacchine di Gianluca Caporaso (Lavieri) offre l’incredibile possibilità di “risolvere problemi inesistenti e offrire soluzioni immaginifiche a chi nemmeno le cercava”. Dal Catalogatore di sogni al Pacificaphone, dalla Macchina Guarisci Pensiero all’Aiutante Poetico; il lettore viene trasportato in un mondo fatto di ingranaggi, scale, bulloni, fili, uomini, donne, animali, nuvole e altre assurdità colme si significato.
Le patamacchine sono un po’ folli, ma sono importantissime perché ci fanno sognare, immaginare, ridere, giocare. La scrittura funambolica di Gianluca Caporaso ci porta lontano con l’immaginazione e a Sergio Olivotti va dato il merito di aver saputo rappresentare con illustrazioni lineari e dalla grafica pulitissima delle macchine così intricate, bizzarre e oniriche.
Da 8 anni in su.

Patamacchine su Panorama

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